il trailer, filmato per gioco, del mio primo cortometraggio “afonismi” in produzione. con dana leali, giuseppe barbato, luca moretti, roberto motta e la collaborazione di tante persone che per ora non posso nominare. nb: per il cortometraggio userò attrezzatura professionale. godetevi l’idea e la regia, se proprio
Trailer – Alla fine Russell Crowe ce l’ha fatta. All’inizio delle riprese lo accusavano di essere troppo vecchio per il classico ruolo eroico di Robin Hood, oppure di essere troppo basso. Lui imperterrito si lascia crescere i capelli e quindi in Body of Lies e State of Play nasconde i capelli sotto una parrucca, ma proprio prima dell’inizio delle riprese decide di tornare al taglio corto. Inoltre anche Ridley Scott non era al top della sua sicurezza professionale, tant’è che ha iniziato a girare alcune scene del film senza aver terminato la sceneggiatura. Dopo i primi ciak sono stati chiamati a riscrivere parte dello script Paul Webb, collaboratore di Spielberg in Lincoln e Tom Stoppard, premio Oscar per Shakespeare in Love. Le fasi di pre-produzione e delle riprese vengono quindi a sovrapporsi, mentre anche il cast arriva alla sua formazione definitiva dopo la rinuncia di Siena Miller sostituita da Cate Blanchett nel ruolo di Lady Marian. Poi tra una schiera di nomi noti e meno noti, spuntano due monumenti come William Hurt e Max von Sydow. L’ultima versione di uno dei miti più riproposti al cinema prevedeva inizialmente l’impiego di Crowe nel doppio ruolo di Robin Hood e dello sceriffo di Nottingham. Questo perché Scott aveva in mente di porre al centro dell’attenzione la figura dello sceriffo e dargli quella ribalta che spesso si è visto negare dalla preponderante figura del conte di Locksley. Il titolo di lavorazione era infatti Nottingham e Scott desiderava andare a scandagliare la personalità spesso in ombra e ridotta alla semplificazione di un personaggio piatto. Crowe si è detto estremamente interessato a interpretare questo eroe della letteratura inglese e ha letto più di venti diverse interpretazioni letterarie di Robin Hood, spinto soprattutto dal classico motivo di fascino che incarna l’arciere inglese: togliere ai ricchi per dare ai poveri. Non male per un gladiatore che ha guidato la rivolta degli schiavi nellantica Roma! Di Alessandro Berti.
da: www.inventaunfilm.it Nel pomeriggio del 17 maggio, lungo il suggestivo Viale degli Ippocastani a Villa Borghese, sono stati proiettati i cortometraggi iscritti al concorso vidihamo , presentati dal presidente di Handiamo Paolo Conte e dalla Responsabile Arti Visive di Handiamo, Paola Palombi . Il concorso è stato vinto dal cortometraggio Handiamo creato dallistituto Tecnico Commerciale e Geometri Luigi Bazoli e dallistituto Professionale Servizi Commerciali, Turistici e Grafico Pubblicitari Marco Polo di Desenzano del Garda (BS). Il filmato ha saputo appassionare e coinvolgere il pubblico, aggiudicandosi il consenso della giuria. Gli allievi si sfidano in palestra . Partecipano anche alunni diversamente abili che nello sport provano e trasmettono emozioni ugualmente valide. Lora di ginnastica è finita. Un ragazzo trasmette la sua idea di inclusione cancellando alla lavagna la lettera H della parola Handiamo!. Sia il montaggio che la regia di Enzo de Giorgi, sia la spontaneità dei ragazzi protagonisti del corto hanno entusiasmato i componenti della giuria, al punto tale da meritarsi il primo premio. Infatti il presidente della giuria Ermete Labbadia, Direttore Artistico del Festival Cinematografico di Lenola Inventa un Film, ha dichiarato che il cortometraggio di Desenzano è stata la prima scelta anche degli altri giurati: Simonetta Di Martino, direttore marketing di Autogrill, Dina Tomezzoli per Lazio TV, Antonio De Napoli rappresentante del Forum Nazionale dei Giovani e Mirella Battista per Centostazioni .
Singolarmente, l’opera prima del regista Mattia Puleo, scritta in collaborazione con Angelo Calarco, si intitola “L’Ultima Opera”… Gliene auguro invece moltissime altre, naturalmente. A suo favore depongono idee chiare, basi tecniche approfondite e ferrea volontà di lavorare fin da subito con troupe, cast e post-produzione di qualità professionale. Doppiaggio e post produzione audio sono avvenuti presso Filmdubsters, e questo è il trailer con la mia voce…
Parabola e sintesi della vita di un artista emarginato e rifiutato, che medita sulla propria esistenza, passata presente e futura. Simbolico e stilizzato, la forma mette a contrasto un tempo che non c’è più (le riprese amatoriali in pellicola, nessun movimento di macchina o di focale) con il presente che cerca di imitarlo (il pianoforte elettronico). Il corto era nato come progetto sperimentale, una sorta di studio sulla ripresa in pellicola su supporti (e con mezzi) non professionali. E’ stato girato con una cinepresa super 8 Canon 814XL del 1971, con pellicole Kodak invertibili e negative. Finalista al concorso Fresh Looks! 2007.
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VIDEO DESTROYERS # 7 DANIELE MANTIONE feat. I TRENI ALL’ALBA: “5.15″ Daniele Mantione è un nostro caro amico, compagno di diverse avventure “on the road” de I TRENI ALL’ALBA, spesso fotografo per la band e “territorialmente” e personalmente legato all’ ala “valdostana” del gruppo. Come potrete leggere dalla sua biografia, Daniele, da una semplice e pura passione per la fotografia e per l’audivisivo (parallelamente alle sue attività lavorative), in maniera sempre più professionale e approfondita si è notevolmente applicato a tale ambito, producendo pertanto diverse e interessanti opere fotografiche e cinematrografiche. Nel video creato per Video Destroyers (così come in altri video da lui prodotti), inoltre, Daniele si propone come autore e, sopratutto, come attore. Attraverso una recitazione e una sceneggiatura fortemente legati ad alcuni canoni del cinema muto “classico” (americano di inizio ‘900) e con un taglio da “commedia all’italiana” (riprendendo alcuni “luoghi comuni” dell’ “italiano all’estero”, che abbondantemente, nel nostro cinema, da Totò ad Alberto Sordi, da Carlo Verdone a Paolo Villaggio, abbiamo imparato ad apprezzare: cinema e commedia che lo stesso Tarantino costantemente omaggia nei suo tributi sopratutto rivolti al cinema “bis” italiano) Daniele, in 3 minuti circa, ci racconta una vicenda melodrammatica, con tratti orinici e quasi surreali, legata ad un soggiorno in Marocco. Su un brano dei TRENI, dalle sonorità assolutamente “mediterranee”, allegre e ballabili, con il suo sorriso “sornione” sulle labbra e un desiderio di comunicare e ironizzare in maniera “sana” (…come oramai raramente accade nel moderno mondo della comunicazione di massa) Daniele ci ha regalato pertanto tale video/cortometraggio, con tanto di titolo e breve messaggio finale. Buona visione! Qui le sue parole: “I Love you Morocco. Uno sguardo ironico e diretto sulle differenze culturali tra il mondo arabo e quello occidentale raccontate attraverso un sogno vissuto al limite dell’incubo. Il video è costruito con sequenze fotografiche e musicato da itreni all’Alba”
Viaggio di una classe del master per uno stage a Parigi di una settimana vista con un occhio diverso. Il motaggio la scelta delle immagini è puramente voluta per scopo goliardico non si vuole in nessun modo ledere all’integrità morale e professionale delle singole persone riprese durante il viaggio a Parigi. Sergio Mellone
Agenzia di Moda, Organizzazione Sfilate di Moda, Fotomodelle, Fotomodelli, Indossatrici, Indossatori, Servizi Fotografici,Cataloghi, Show Room, Servizio Hostess per Fiere e Congressi. Produzione di Book Fotografici e composits professionali. Realizzazione di casting. Scuola per aspiranti…
In questo blog verranno raccolti tutti i cortometraggi dalla rete! Che siano amatoriali, per gioco, oppure professionali, li troverete tutti qui!
Passate sempre a trovarci perché troverete sempre nuovi cortometraggi da vedere!
In eviedenza
Scena degna di un cortometraggio: geniale esempio di parole tramite immagini con la mitica frase finale di Thomas "Amarillo Slim" Preston, noto giocatore di poker quanto il famoso giocatore di black jack Stu Ungar. Scena magistrale della storia del cinema sul gioco d´azzardo. I dadi simbolo di Casinò di Scorsese. Ma anche la roulette con i suoi suoni ha il suo fascino. A quando un film sulla regina dei casinò?
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